STATUTO

Art. 1
E’ costituita con sede in Genova una associazione denominata “AMICI DI PAGANINI”.
L’associazione è culturale, apartitica, aconfessionale, non ha finalità di lucro, è amministrativamente indipendente ed intende perseguire finalità in diretta attuazione degli scopi istituzionali.
In relazione al disposto del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 N. 460 ed in base all’attività svolta dal sodalizio e dagli iscritti, nel proprio ambito, la forma associativa viene scelta in quella di “Ente non commerciale”.

Art. 2
Scopi dell’associazione sono i seguenti:

Art. 3
L’associazione, per il conseguimento degli obbiettivi di cui al precedente articolo 2 si propone di:

Art. 4
L’associazione ha durata illimitata a meno che non ne decretino lo scioglimento gli associati, come previsto dall’articolo 11 del presente statuto.
Art. 5
I mezzi finanziari necessari allo svolgimento delle attività previste nei precedenti articoli 2 e 3 sono forniti:

Art. 6
Il patrimonio sociale è costituito da beni e valori di qualsiasi natura che per acquisto, donazione o altro titolo pervengano all’associazione.

Art. 7
L’associazione è formata da associati in numero illimitato. Il registro degli associati è tenuto dal segretario ed è visibile su richiesta, da ogni associato.

Art. 8
La qualifica di associato cessa per morte, per rinuncia o per decadenza. La decadenza è motivata dal mancato versamento della quota associativa, condanna penale passata in giudicato, messa in atto di comportamenti lesivi del prestigio e dell’immagine dell’associazione stessa e/o dei singoli soci.

Art. 9
I soci dell’associazione sono:

I soci onorari e i soci emeriti non hanno diritto di voto.

Art. 10
Gli organi dell’associazione sono:

Tutte le cariche hanno durata triennale, sono rinnovabili e gratuite.

Art. 11
L’assemblea è formata dagli associati aventi diritto di voto ed in regola con il pagamento della quota sociale; deve essere convocata dal Consiglio mediante lettera con preavviso di 15 giorni, una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e, ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo degli associati.
L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, approva il programma annuale e pluriennale, di iniziative, di attività, di investimenti ed eventuali interventi straordinari, nomina i componenti il Consiglio Direttivo, il Revisore e il Revisore supplente, delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento dell’associazione e sugli adempimenti conseguenti e su tutto quanto altro ad essa è demandato per legge o per statuto.
Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati, anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione dei bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri. Ogni associato può essere portatore di non più di 5 deleghe.
L’assemblea è presieduta dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione e la presenza di almeno un quarto degli associati in seconda convocazione e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 12
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque a un massimo di nove membri.
Il Consiglio Direttivo nominerà nel proprio ambito il Presidente ed il Vice Presidente, il Direttore Artistico, il Segretario ed il Tesoriere.
Il Direttore Artistico e il Segretario potranno eventualmente essere anche scelti al di fuori del Consiglio ed in tal caso parteciperanno alle riunioni senza diritto di voto aggiungendosi ai consiglieri presenti.
Il Consiglio Direttivo sarà validamente costituito con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi componenti e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
IL Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione ed ha le seguenti principali funzioni:

Art. 13
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione e, su mandato del Consiglio Direttivo, può esercitarla anche in giudizio. Cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea e del consiglio. Convoca su mandato del Consiglio l’assemblea, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, per l’approvazione del bilanci. Gli eventuali avanzi di bilancio o verranno assegnati
Alla voce “patrimonio netto”, oppure saranno devoluti ad un ente pubblico, come prescritto; resta comunque inteso che gli eventuali avanzi di bilancio non potranno tassativamente essere ripartiti tra gli associati, a nessun titolo o ragione.
Il Presidente può attribuire la delega per particolari funzioni a membri del Consiglio. In caso di assenza o impedimento del Presidente, tutte le funzioni direttive verranno esercitate dal Vice Presidente.

Art. 14
Il Revisore dei Conti, anche non socio, certifica la regolarità dei bilanci da sottoporre all’assemblea, la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e titoli di proprietà sociale. Procede ad ispezioni e controlli ogni qualvolta lo ritenga necessario.
Dovrà essere nominato dall’assemblea anche un revisore supplente, per il caso di impedimento del Revisore dei Conti.

Art. 15
Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’associazione o suoi organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’assemblea; se necessario, essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il lodo sarà inappellabile.

Art. 16
L’anno sociale e l’esercizio finanziario hanno inizio il 1° settembre e terminano il 31 agosto di ogni anno.

Art. 17
In caso di scioglimento dell’associazione, i fondi che rimanessero disponibili, dopo il saldo di ogni obbligazione e passività, saranno devoluti ad altre associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, secondo le indicazioni del’assemblea e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, come previsto dal citato Decreto Legislativo 460/97.

Art. 18
Per quanto non espressamente previsto in questo Statuto si fa riferimento alla normativa in campo civilistico ed espressamente al contenuto del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.