L'Associazione, nata nel 1999 nello studio dell'allora Sindaco di Genova, ha lo scopo di promuovere e sostenere le iniziative di divulgazione e le attività di studio intorno alla figura di Niccolò Paganini. Alla sua città il massimo violinista di tutti i tempi ha voluto lasciare perpetuamente, per lascito testamentario, il proprio violino, il Guarneri del Gesù del 1743 soprannominato "Cannone" per la straordinaria potenza di suono. Gli Amici di Paganini organizzano concerti dedicati a musiche e tematiche paganiniane, conferenze, convegni, incontri nelle scuole, visite guidate, pubblicazioni, viaggi in luoghi legati alla vita di Paganini.


PAGANINI GENOVA FESTIVAL 2019: clicca qui per scaricare il programma completo.



IL PAGANINI GENOVA FESTIVAL dal 21 al 27 ottobre
HOMMAGE A PAGANINI: ARRIVANO I VINCITORI DEL PREMIO

Con Hommage a Paganini, la terza edizione del Festival intitolato al grande violinista genovese entra nella sua fase finale che coinvolgerà alcuni dei maggiori concertisti del nostro tempo.

Lunedì 21 ottobre (Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, ore 17) spazio alla grande liuteria con la conversazione di Giovanni Accornero (affiancato da Luigi Attademo) su "Le chitarre di Paganini e il suono della scrittura chitarristica". In serata (ore 20,30, Carlo Felice) nell'ambito della stagione della Giovine Orchestra Genovese si esibirà Ning Feng (premio Paganini 2006) accompagnato al pianoforte da Dario Bonuccelli.

Martedì 22 ottobre, dopo la conversazione/concerto di Vittorio Marchese dedicata alla tecnica di Paganini (Sala Camino di Palazzo Ducale, ore 17) la sera, appuntamento da non perdere al Carlo Felice (ore 20,30) con la violinista Bin Huang impegnata nella esecuzione integrale dei Capricci di Paganini. La straordinaria artista cinese festeggia quest'anno i venticinque anni dalla sua vittoria al Premio Paganini: fu la prima donna orientale ad aggiudicarsi l'ambito riconoscimento. Legata a Genova da un profondo rapporto, Bin Huang, nel suo ruolo di capodipartimento degli archi del Conservatorio di Pechino sta organizzando, in collaborazione con gli Amici di Paganini, una manifestazione paganiniana nella capitale cinese per i primi giorni del prossimo mese di dicembre. E nei giorni scorsi è stata insignita dal Comune di Genova del titolo di ambasciatrice culturale della nostra città.

Mercoledì 23 ottobre (Sala Barabino al Teatro della Gioventù, ore 18) il giornalista Paolo Lingua racconterà la "Cucina genovese ai tempi di Paganini".

Giovedì 24 ottobre doppio appuntamento al Teatro della Gioventù: il pomeriggio (Sala Barabino, ore 17) il liutaio Alberto Giordano parlerà della "Liuteria genovese della collezione del Conservatorio Paganini". La sera (Sala Govi, ore 20,30) Giovanni Angeleri (Premio Paganini 1997) e il pianista Franco Angeleri proporranno pagine della scuola violinistica italiana, da Paganini a Bazzini, da Vivaldi a Sivori.

Doppio appuntamento anche venerdì 25 ottobre: alle ore 17.30 (Sala Govi, Teatro della Gioventù) il giornalista Renato Tortarolo affronterà il tema de "I cantautori e la musica colta", in collaborazione con A Compagna. E alle ore 20 (Teatro Carlo Felice) nell'ambito della stagione sinfonica, Mengla Huang (Premio Paganini 2002) nel doppio ruolo di solista e di direttore proporrà le stagioni di Vivaldi e quelle di Piazzolla.

Sabato 26 ottobre, Mariateresa Dellaborra coordinerà una giornata di studi patrocinata dalla Società Italiana di Musicologia. L'appuntamento è alla Biblioteca Berio (Sala Lignea) dalle 9,30 alle 18. Dopo un omaggio a Roberto Grisley, interverranno la stessa Dellaborra, Danilo Prefumo, Andreas Lange, Flavio Menardi Noguera e Italo Vescovo. La sera (Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, ore 20,30) a cura di Fondazione Hruby e dell'Associazione Culturale "Musica con le ali", il Quartetto Werther eseguirà pagine di Schumann e di Faurè.

Per domenica 27, infine, giorno del compleanno di Paganini, sono previste diverse iniziative nell'arco della giornata fino al concerto conclusivo al Carlo Felice che avrà per gran protagonista il Cannone affidato alla violinista Francesca Dego con l'Orchestra del teatro diretta da Alpesh Chauhan.