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Domenica 27 ottobre 2013 - anniversario della nascita di Paganini (27/10/1782 - 27/5/1840) - ha avuto luogo l 'inaugurazione di un monumento dedicato al grande violinista e l 'intestazione ufficiale della piazzetta antistante la casa di S. Biagio in Val Polcevera, il "casino di campagna ", come Paganini soleva chiamarlo, nella quale il nostro soggiornò in vari periodi della vita, dai momenti burrascosi dell 'invasione austriaca, agli intervalli dell 'attività concertistica (componendovi - sembra - alcuni dei Capricci), fino alla temporanea deposizione della bara in attesa della sepoltura nel cimitero di Parma.

Per la realizzazione di questo monumento, fortemente voluto dall 'Associazione Amici di Paganini, è stato determinante l 'apporto di tutti gli enti istituzionali, presenti con significative prolusioni di Iole Murri, Presidente del Municipio V Valpolcevera, di Carla Sibilla, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, di Giovanni Crivello, Assessore ai Lavori pubblici e di Claudio Montaldo, Vice Presidente della Regione Liguria. Unanime è stato il riconoscimento della figura di Paganini come fondamentale per la promozione dell 'immagine della città, soprattutto a livello internazionale; con l 'occasione l 'Assessore Sibilla ha espresso la ferma volontà dell 'Amministrazione di riprendere nel 2015, con cadenza triennale, il Premio Paganini.

Allo stato attuale il monumento, realizzato dallo scultore Franco Repetto, dal titolo "Immaginario ritratto di un genio ", costituisce per la città natale di Paganini l 'unica statua commemorativa sita in luogo pubblico; un foro a forma di violino nella colonna portante del busto traguarda per il visitatore la casa appartenuta a Paganini.

A completamento della celebrazione il giovane violinista ucraino Oleksandr Pushkarenko, a Genova per perfezionare il proprio studio nella "città del violino ", ha eseguito davanti al monumento appena inaugurato, con grande perizia e sensibilità, il Capriccio "Nel cor più non mi sento ", opera capitale del Maestro genovese che sintetizza tutte le più audaci conquiste di quel linguaggio tecnico e musicale che ha portato Paganini ed essere considerato incontrastato ed insuperato genio del suo strumento. Agli applausi convinti del folto pubblico presente Pushkarenko ha risposto offrendo l 'esecuzione di un proprio brano per violino, Gran Capriccio "Zeneise " composto specificamente per quest 'occasione, nella linea della tecnica paganiniana, sul tema della canzone genovese "Ma se ghe pensu ".